Silvia Magnaldi - Specialista in Radiologia - Blog di Medicina, Attualità e Sport

I Corsi di Diagnostica di Davos (IDKD), in Svizzera, arrivati a più di 50 edizioni, sono famosi per la qualità degli insegnanti (i Radiologi più bravi del mondo), il continuo aggiornamento del materiale utilizzato e l’ottima metodologia didattica. Ogni anno viene affrontato un argomento diverso (Neuroradiologia, Radiologia muscolo-scheletrica, Radiologia addomino-pelvica, Radiologia cardiotoracica) ed ogni quattro anni il ciclo riprende, sempre con i migliori insegnanti, nuovi spunti e particolare attenzione alle ultime novità tecniche e metodologiche. I partecipanti, in genere giovani, provengono da tutto il mondo (anche se prevalentemente dal nord e dal centro-Europa) e sono agguerritissimi; un appuntamento irrinunciabile, nella settimana del corso, è la sessione dei quiz, cui possono partecipare anche i discenti.

Tra i partecipanti da anni c’è un piccolo grippo di Italiani, di cui ho fatto parte per almeno una dozzina di volte e con cui ho stretto un forte legame di stima ed amicizia. Veniamo da tutte le parti di Italia, siamo entusiasti (a prescindere dall’età e dai settori di interesse) e soprattutto siamo scatenati nei quiz (tanto è vero che ci ritroviamo spesso in sessioni simili anche a Vienna e a Chicago…).

Carlo Florio è uno del gruppo, ha rivestito il ruolo di Primario di Radiologia fin dal 1994 in Istituti prestigiosi (come ad esempio l’IRCCS Oncologico di Bari) ed è un super-Radiologo (soprattutto toracico, ma a Davos ha risolto casi impossibili in tutte le branche…), tanto da aver vinto per ben 3 volte ed essere arrivato terzo un’altra volta (tra il 2010 e il 2013) il campionato del mondo di casistica radiologica toracica (Weekly Chest Cases), organizzato dai Colleghi della Corea del Sud coreano.

Gli ho chiesto di inviarmi qualche caso didattico, ogni tanto, e questa settimana ne abbiamo scelto uno che in un certo senso si raccorda con l’ultimo caso di Roberta Polverosi e che mi auguro apprezzerete.

Grazie, Carlo, soprattutto per il tuo contagioso entusiasmo.

Buona lettura a tutti.

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